Tutto quello che c’è da sapere su bitcoin e blockchain

Si sente molto parlare di bitcoin e di blockchain ma non vengono quasi mai spiegati bene. Di cosa parliamo?

Si sente molto parlare di bitcoin e di blockchain ma non vengono quasi mai spiegati bene, alcune volte sono argomenti utilizzati senza criterio per attirare pubblico e quindi si crea un po’ di confusione. Anche oggi a più di un decennio dall’invenzione delle cripto valute  troviamo spesso informazioni scorrette. In questo articolo ho provato a scrivere i principali concetti in maniera chiara e semplice. Partiremo dalle basi, da cosa sono i bitcoin e la blockchain.

Faremo poi un approfondimento sul mercato dei bitcoin.

Ed infine, scopriremo i consigli di Gianluca Comandini, una delle prime persone che ha portato i bitcoin in Italia ed è tra le più attive oggi nel campo delle criptovalute.

Tabella dei Contenuti

Come ho scoperto i Bitcoin

Ho letto le prime notizie sul bitcoin in prima liceo e ho pensato che fosse una cosa molto interessante. Non sapendone ancora nulla di finanza, non mi è passato neanche nell’anticamera del cervello che avrei potuto comprarli anche io. Li ho riscoperti alla fine del 2016, quando decisi di aprirmi un conto demo con un broker online e fare finta di fare il trader. Dando un’occhiata su internet mi sono accorto che tutti erano impazziti per i bitcoin e li prediligevano per fare trading, comprarli e venderli per trarne un profitto. Quando ho iniziato a capirci qualcosa ho avuto il sentore che fossero tutti incompetenti e che fondamentalmente facessero le cose a caso. In quel caso era uno specchietto per le allodole per indurre più persone possibili a scommettere denaro, uno strumento di marketing. Per questo genere di uso improprio si sente parlare di bitcoin, di Blockchain, di I.C.O. e si fa sempre una grande confusione. Nell’ambito della Finanza dovete stare 10 volte più attenti su quello che leggete online perché si trova un sacco di materiale incorretto, fuorviante e spesso anche varie e proprie truffe.

Cosa sono i bitcoin

I bitcoin sono monete digitali che possono essere scambiate come se fossero e-mail. A differenza delle monete a cui siamo abituati, non c’è una banca centrale. Per quanto riguarda l’euro per esempio abbiamo la banca centrale europea che applica una politica monetaria, cioè decide quanta moneta stampare, se comprare e quanto comprare i titoli dello stato. La politica monetaria dipende anche dalle persone che stanno al potere, è un sistema centralizzato. Quando voglio effettuare una transazione, come un bonifico, devo sempre passare per un terzo. Non posso farla direttamente tra me e il destinatario ma devo passare per una banca che è l’intermediario. Quando ci sono intermediari, ogni transazione prende un pochino più di tempo ed è più costosa.

Invece nelle criptovalute basate sulla blockchain come bitcoin e come molte altre, non c’è nessuna banca centrale, il prezzo viene determinato solamente dalla domanda e dall’offerta, cioè dal mercato.

Quando voglio effettuare una transazione in bitcoin posso farla direttamente con il destinatario senza passare per un intermediario. Inoltre, non essendoci una banca centrale non è lo Stato a produrre le monete ma tutti quanti possono aggiungere monete. Le criptovalute vengono inserite nel mercato attraverso un processo che si chiama mining (la soluzione di calcoli difficili da parte dei computer). I calcoli servono ad approvare nuove transazioni e una volta che sono approvate, il miner, cioè la persona che ha messo a disposizione il proprio computer per risolvere questi calcoli, riceverà in cambio un po’ di questa moneta. Nel caso dei bitcoin la blockchain è un registro pubblico e distribuito dove vengono annotate tutte quante le transazioni con un funzionamento molto sicuro. La tecnologia blockchain rende Ogni transazione difficile da contraffare così il registro diventa quasi impossibile da modificare.

Come funziona la blockchain e perché è sicura

Il nome blockchain significa catena di blocchi.

Ogni blocco contiene delle informazioni, nel caso dei bitcoin e delle monete, queste informazioni sono il mittente, la quantità di denaro e il destinatario. Ogni blocco ha un codice unico chiamato codice di hash. Questo codice è determinato proprio dalle informazioni all’interno del blocco. Significa che se io cambiassi le informazioni all’interno del blocco, cambierebbe anche il codice di hash. Inoltre ogni blocco non ha solo un proprio codice di hash ma ha anche scritto quello del blocco precedente. In questo modo tutti i blocchi sono collegati tra di loro, ogni blocco sa qual è il blocco precedente. Quindi se io cambiassi informazioni ad un blocco cambierebbe anche il codice di hash che di conseguenza non corrisponderebbe più al codice scritto sul blocco davanti. Un altro concetto che rende sicura la blockchain è il concetto di consenso. Ogni miner ha la copia della blockchain e ogni volta che avviene una transazione deve essere approvata. Questa nuova tecnologia dunque, viene considerata rivoluzionaria perché finalmente permette di avere un registro non contraffabile e facilita molti servizi che in questo momento vengono fatti in maniera più lenta e costosa. Un esempio lampante di come potrebbe essere utilizzata in maniera corretta è l’Estonia. Al momento l’Estonia è uno degli stati più avanzati dell’Europa e utilizza la blockchain per registrare le informazioni di tutti i cittadini. Ogni cittadino può svolgere praticamente qualsiasi mansione attraverso il proprio documento elettronico, che sia accedere alla propria cartella clinica o la propria dichiarazione dei redditi. Per approfondire l’argomento vi consiglio di vedere questo video:

Il mercato dei bitcoin

Un concetto molto importante legato ai bitcoin è l’aumento del prezzo. Se il valore del bitcoin aumenta è semplicemente perché sta aumentando la quantità di domanda rispetto la quantità di offerta. Se sempre si vuole comprare sempre di più e e non si vuole vendere abbastanza, il prezzo aumenta. Questo si chiama mercato e vale un po’ per tutte le cose.  Il prezzo dei bitcoin da quando è nato, è salito molto velocemente tanto che se avessi comprato € 100 di bitcoin nel 2011 adesso me li potrei vendere per centinaia di milioni. Il prezzo si è alzato esponenzialmente negli anni con la crescente popolarità della cripto valuta, questa popolarità era a sua volta generata dall’aumento di valore, una reazione a catena.

Questo processo esponenziale raggiunse il picco massimo (per ora) a Dicembre 2017 e da quel momento il prezzo si è andato oscillando. Un concetto espresso dai sostenitori del bitcoin è che il prezzo continuerà ad aumentare per forza perché l’offerta di bitcoin è limitata. Non possono essere prodotti infiniti bitcoin ma solo un massimo di 21 milioni.

Una volta inseriti i 21 milioni di bitcoin nel mercato, la domanda potrà aumentare tantissimo mentre l’offerta sarà ferma. Questo potrebbe determinare un aumento esponenziale del prezzo, ma avverrà se i bitcoin verranno effettivamente utilizzati come moneta (un’offerta limitata è inutile se manca la domanda). Il problema tra alcuni i sostenitori del bitcoin è che ci sono persone che dopo essere entrate nel mercato totalmente a caso, aver fatto un certo profitto ed essere usciti, pensano di essere degli evangelisti. Specialmente dopo la fase di Dicembre 2017 c’è stata una fase di euforia che sicuramente andrà scemando perché:

  1. Le persone che ne parlano per moda sono sempre meno;
  2. Gli illusi che vogliono fare soldi facili diminuiranno;
  3. Il prezzo è molto oscillatorio.

Purtroppo ad oggi i bitcoin non vengono utilizzati per scambiare beni e servizi come le monete vere, ma vengono utilizzati per speculare. Le uniche persone che generalmente tengono le monete senza venderle sono gli esperti e le persone che credono nella causa. Sono veramente pochi coloro che hanno comprato bitcoin tanto tempo fa e che ancora li hanno. Questi possiedono un sacco di soldi in bitcoin e vengono chiamati Bitcoin Millionaires, o in alcuni casi addirittura Billionaires.

Le persone prima si devono informare e poi devono spendere i propri soldi.

Di questo ne ho parlato anche con Gianluca Comandini, nell’intervista video che gli ho fatto.

La mia intervista a Gianluca Comandini

Ho selezionato per voi un estratto dell’intervista, spero che da ciò possiate riflettere e trarre ottimi consigli.

M: “Come rispondiamo a chi chiede cosa penso sui bitcoin e se dovrebbero investirci?”

G: “Di stare totalmente alla larga dal bitcoin, si può entrare solo dopo averli studiati.

Bitcoin prima di essere quello che purtroppo ad oggi è considerato, uno strumento di investimento, è una tecnologia. Esiste unicamente come un nuovo sistema di pagamento, il più comodo ed efficiente che sia mai stato inventato dalla civiltà umana, da questo punto di vista deve essere conosciuto. Chi intende entrare in bitcoin pensando di diventare milionario solo perché ha sentito che qualcuno lo ha comprato a pochi euro e oggi è milionario o perché tutti i telegiornali ne parlano, allora si fa male. Si fa male perché entrando nel bitcoin fa schizzare il prezzo alle stelle e lo abbiamo visto più volte. Quando una massa di persone entra il prezzo sale e gli inesperti iniziano a scambiare un bitcoin per il gratta e vinci.

Io in quei momenti sono stato sommerso da chiamate e messaggi in cui mi dicevano: Senti, voglio comprare i bitcoin perché voglio diventare ricco!

Se aumenta la domanda aumenta il valore del bitcoin.

Tutte queste persone vedendo dei facili guadagni perché in pochi giorni il prezzo è davvero schizzato alle stelle, ritireranno dopo poco i loro soldi. Non essendo investitori e non conoscendo la tecnologia, per loro aver fatto un +100% in una settimana è oro colato. Quindi preferiscono mettere al sicuro i guadagni. Uscendo ovviamente la domanda calerà e quindi ecco che il valore riscenderà a quello che era prima. Questa montagna russa del bitcoin è stata causata dalle stesse persone che ignorantemente volevano entrare in bitcoin senza capire neanche minimamente la tecnologia. Anche i giornalisti con il loro sensazionalismo spesso condividono informazioni fuorvianti.

Conclusioni 

Si conclude così questo articolo, spero sia chiaro il messaggio che io e Gianluca durante l’intervista abbiamo voluto trasmettervi: prima di mettere i vostri soldi da qualche parte, informatevi. La blockchain e i bitcoin vanno intesi come una nuova tecnologia, una nuova modalità di pagamento, non uno strumento di investimento. Altrimenti inevitabilmente prima o poi vi scotterete.

Fonti utili e approfondimenti sulla Blockchain e i Bitcoin

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