Andrò in pensione a 30 anni

L’early retirement, ovvero “andare in pensione presto”, è un tema molto importante nel mondo della finanza personale e riguarda il poter raggiungere l’indipedenza finanziaria smettendo di essere costretti a lavorare molto presto, ad esempio a trent’anni.
L’early retirement, ovvero “andare in pensione presto”, è un tema molto importante nel mondo della finanza personale e riguarda il poter raggiungere l’indipedenza finanziaria smettendo di essere costretti a lavorare molto presto, ad esempio a trent’anni.

Tabella dei Contenuti

Che cos’è l’early retirement?

Come sapete racconto tutta la mia vita finanziaria sul mio canale youtube, dove è presente una playlist dedicata e chi mi segue da un sacco di tempo sa che all’inizio, più di una volta, ho nominato il blog di Mr. Money Mustache.

Un tipo che a 31 anni ha smesso di lavorare ed è andato in pensione poco prima di fare il suo primo figlio. Il suo obiettivo era proprio quello di riuscire a smettere di lavorare prima di fare un figlio. C’è riuscito e ha condiviso tutta la sua esperienza sul suo blog, diventando uno dei primi esponenti del movimento dell’Early retirement, anche chiamato FIRE (Financial Indipendence, Retire Early), cioè letteralmente “indipendenza finanziaria, vai in pensione presto”.

Lui non è l’unico esponente di questo movimento. Infatti, un sacco di persone che hanno già raggiunto l’indipendenza finanziaria o che lo stanno per fare raccontano la propria esperienza e si scambiano consigli sul risparmio, sul guadagno e sugli investimenti, in modo da migliorare sempre di più quella che è la loro situazione.

Seguo anche un canale YouTube che si chiama BeatTheBush. Un canale non molto famoso (ne ho già parlato con voi), di un tipo che vive e lavorava in Silicon Valley. Lavorava in una grande azienda guadagnando uno stipendio gigantesco e quindi in poco tempo ha deciso di smettere di lavorare e di vivere solamente dei suoi investimenti.

È un canale un po’ particolare, ogni tanto parla di risparmi e investimenti, altre volte di cagate. Tuttavia, è un esempio pratico di qualcuno che è andato in pensione veramente giovane, nei suoi 30 anni. Io dico “pensione” ma ovviamente si intende poter smettere di lavorare.

Io ho incominciato ad interessarmi a questo argomento quando a 18 anni ho iniziato a studiare gli investimenti, provando a capirci qualcosa. In particolare, cercavo delle informazioni più o meno sicure che non fossero i soliti corsi sul trading per diventare ricco subito ma info reali. Ho trovato questi blog che parlavano di investimenti a lungo termine e che davano informazioni belle toste, piene di dati reali.

Dopo aver scoperto questo mondo l’ho lasciato un po’ perdere, mi sono concentrato sulle mie cose e solo ultimamente ho scoperto un blog che si chiama Mr. Rip. Lui è un italiano, nato a Roma, ma che adesso vive in Svizzera e ha un blog così dettagliato, così utile e così trasparente che mi ha fatto venire voglia di parlarvi di questo tema.

Mr. Rip condivide ogni cambiamento nel suo portafoglio in tempo reale attraverso dei fogli di calcolo in cui mostra il suo patrimonio netto che cresce, cresce e cresce.

Come faccio ad andare in pensione presto?

Ci sono due passaggi, semplici da capire ma difficili da applicare.

Il primo è IMPARARE A VIVERE CON POCO, essere felici con poco e spendere poco.

Il secondo è METTERE DA PARTE E INVESTIRE una cifra tale che ci permetta di vivere solamente con i proventi dei nostri investimenti.

Come sapete i soldi investiti ci danno dei piccoli ritorni che sono sempre più alti in base a quanto investiamo e per quanto tempo investiamo. Anche il mio portafoglio diversificato mi dà dei ritorni. Se i soldi investiti sono tantissimi ovviamente i ritorni sono tanti e per alcune persone sono abbastanza per coprire le proprie spese e vivere dei proventi dei propri investimenti.

Sul blog di Mr. Rip c’è una pagina lunghissima che spiega tutti i concetti che serve comprendere per andare in pensione presto e per capire il movimento Fire. In questa pagina era anche linkato un video di Mr. Money Mustache relativo ad un evento in cui è intervenuto facendo uno speech molto utile per capire tutta quanta la questione.

Ve lo riassumo super in breve. Lo speech dura 26 minuti, andatelo a vedere se vi interessa, ma io vi do un’infarinatura. 

  1. Le persone non sono brave con i soldi

Non solo le persone che hanno difficoltà economiche, ma anche le persone ricche. Quasi chiunque ha problemi con i soldi perché la maggior parte delle persone non sono in grado di gestirli. Perché? Perché non viene insegnato a risparmiare e si pensa che più si spende e più si è felici. Molte delle nostre spese, in realtà, non ci rendono felici e tante volte ci creano anche delle difficoltà.                                  Il punto principale è che con l’aumentare dei nostri guadagni non devono aumentare anche le nostre spese.

È un concetto che si chiama lifestyle inflation e che è molto comune fra le persone che vogliono mostrare i propri guadagni: più fanno carriera e più grande sarà la loro macchina e la loro casa. I loro soldi in banca, però, resteranno sempre gli stessi, cioè quasi zero.

Questa cosa Robert Kiyosaki nel libro “Padre ricco, padre povero” la chiama la Corsa del topo, cioè il fatto che nonostante io faccia sempre più soldi, spendo sempre di più, continuando a correre e rimanendo schiavo del lavoro.

Non appena capiamo che cosa ci serve per davvero per essere felici scopriamo anche che possiamo risparmiare tantissimo. Per esempio, uscendo dalla trappola del lusso e del riscontro sociale, che ci porta a far vedere agli altri quanto siamo ricchi.

Questo è il primo fatto, le persone non sono brave con i soldi.

  • Chiunque guadagna (abbastanza) può andare in pensione in 10 anni

Chiunque guadagna può andare in pensione entro 10 anni. Per riuscirci basta fare un po’ di matematica. A tal proposito, esiste uno strumento che serve proprio a capire quando possiamo andare in pensione in base ad una serie di parametri che vi andrò a spiegare meglio dopo. Riassumendo in maniera molto semplice, se si risparmia il 65% del proprio stipendio e si riesce a vivere con il resto, in 10 anni si può andare in pensione.

Un idraulico che guadagna 40.000 euro l’anno e ne risparmia 4.000, un medico che guadagna 400.000 euro l’anno e ne risparmia 40.000, se vogliono mantenere il loro stile di vita possono andare in pensione con la stessa fatica.

C’è da dire però che se il medico abbassasse le proprie spese, a quel punto potrebbe andare in pensione molto prima. Stessa cosa per l’idraulico. Se l’idraulico vivesse con ancora meno soldi e riuscisse a mettere da parte 8.000 euro al posto di 4.000 euro, potrebbe andare in pensione nella metà del tempo del medico che comunque guadagna 400.000 euro l’anno. Mr. Money Mustache fa quest’esempio per spiegare il fatto che a prescindere dal proprio stipendio chiunque riesca a mettere da parte il 65% di quanto guadagna e a vivere con il resto, in soli 10 anni può andare in pensione. Ovviamente chi guadagna tanto sarà avvantaggiato perché potrà diminuire le proprie spese con molta meno fatica.

  • Lavorare è meglio quando non si ha bisogno di soldi

Lavorare è bello ma è molto più bello quando non si ha bisogno dei soldi.

Quando si va in pensione e si è molto giovani non si va veramente in pensione, tante volte si continua a lavorare, magari si fanno altri lavori o ci si dedica ad altre cose.

Quando però si lavora e si ha urgente bisogno di soldi si è schiavi del lavoro e del datore di lavoro. Il più delle volte si è costretti a scendere a compromessi per paura di essere licenziati.

Quando invece lavori ma non hai bisogno dei soldi, allora sei autentico, fai veramente quello che vorresti fare, magari continui a lavorare ma la tua cifra da parte, che si chiama fuck you money, ti permette di dire Fuck you quando ti pare.

Il concetto di fuck you money è molto vicino a questo mondo, cioè è il fatto di avere una cifra da parte che ti permette piò o meno di vivere per i cavoli tuoi. Tu continui a lavorare però quando vuoi dici fuck you. Avere i fuck you money ti consente di essere autentico. Mr. Money Mustache fa un esempio molto interessante nel suo speech parlando di Elon Musk.

Elon Musk dopo aver fondato Paypal insieme ai suoi soci, l’ha poi venduta anni dopo mettendosi in tasca circa 200 milioni di dollari. Con questa cifra puoi fare veramente qualsiasi cosa per sempre.

Ma lui, al posto di fare il riccone infinito, ha preso tutti quei soldi (e anche di più perché poi ha chiesto finanziamenti) e li ha investiti nelle due aziende che sono SpaceX e Tesla. Ciò ha dimostrato quanto lui non fosse attaccato al denaro ma fosse veramente intenzionato a raggiungere gli obiettivi che hanno queste due aziende: per SpaceX andare su Marte, per Tesla me lo sono dimenticato. Il punto è che quando lavori e non hai bisogno dei soldi sei estremamente autentico e questo ti rende più felice.

Riassumendo, quindi, per poter andare in pensione è necessario:

  1. guadagnare
  2. risparmiare
  3. investir

Quanti sono i soldi che devo mettere da parte per poter andare in pensione?

La risposta breve è 25 volte le tue spese annuali.

Se tu ogni anno spendi 20.000 euro hai bisogno di 500.000 euro. Se ne spendi 40.000 euro hai bisogno di un milione. Questo è spiegato dalla la regola del 4%.

Non voglio scadere qua in tecnicismi sugli investimenti, ma il punto è che sono stati fatti studi che dimostrano che, se io investo una certa cifra nei mercati finanziari con un portafoglio classico diversificato (principalmente azionario) posso prelevare ogni anno il 4% senza andare ad intaccare la cifra totale.

Quindi se io ho un milione da parte, posso prelevare 40.000 euro ogni anno senza intaccare la cifra investita.

Questo che significa? Che se io ho un milione investito avrò per sempre 40.000 euro l’anno. Se ho 100.000 euro investiti avrò per sempre 4.000 euro l’anno.

Questa è la regola del 4%. La spiegazione che sorregge questa regola non è molto complicata, ma per comprenderla servono delle nozioni di base sugli investimenti.

Provo a riassumerla: è stato studiato che in media i mercati finanziari aumentano sempre di più all’infinito. Ci sono molte oscillazioni ma se prendiamo archi di 30 anni i mercati non andranno mai in negativo, anzi saliranno sempre di un buon 7%-8% annuo in base al tipo di mercato, alla nazione e al periodo storico di riferimento. Questo non è certamente un ragionamento deduttivo in quanto non esiste una regola sottostante che ci impedisce di poter pensare il contrario e anzi, potrebbe anche accadere il contrario. Un giorno, infatti, potrebbe succedere una catastrofe che porti all’esplosione del mondo. Il punto-chiave di questa regola è credere che il mondo non esploderà.

Data per assunta questa regola del 4%, io so che se voglio avere 40.000 euro ogni anno devo mettere da parte un milione e investirlo, un po’ più di un milione. In questo modo, ci diamo un margine di sicurezza.

Questi sono i fuck you money e dipendono dal proprio stile di vita. Se io voglio mantenere uno stile di vita che mi fa spendere un milione ogni anno, allora per avere i fuck you money e per permettermi di spendere un milione ogni anno devo mettere da parte 25 milioni. Se io invece spendo 10.000 euro all’anno (cosa fattibilissima!) perché sono molto frugale, vivo in una casa tutta mia, mangio le cose dell’orto e mi coltivo le cose da solo, ho bisogno di mettere da parte poco più di 250.000 euro (10k x 25=250k).

Vi segnalo anche il canale di “Smettere di lavorare”, non condivido tutto quello che dice ma è un ottimo esempio di frugalità, riesce a vivere tranquillamente e felicemente spendendo pochissimo.

Quindi come funziona? Riassumo

Alla luce di tutte queste informazioni che vi ho detto facciamo un riassunto.

Ci sono alcune persone che riescono ad andare in pensione a 30 anni. C’è una community di persone che si scambia informazioni su risparmi, investimenti e lavoro per poter andare in pensione il primo possibile e nella maniera più felice possibile.

I passaggi per andare in pensione a 30 anni sono tre: guadagnare, mettere da parte la maggior parte dei soldi che si guadagnano (almeno il 60%) e, una volta che vengono raggiunti i fuck you money (che possiamo dire siano 25 volte le spese annuali, magari anche di più, dipende da quanto ci fidiamo della regola del 4%), a quel punto possiamo smettere di lavorare. Significa smettere veramente di lavorare? No, significa anche continuare a lavorare e fare quello che ti pare però sei libero, hai quello che veramente ti rende felice.

Cosa penso dell’early retirement

Io penso di essere molto fortunato perché il mio lavoro lo farei anche con un miliardo di euro, lo continuerei a fare per sempre, almeno al momento, perché è la mia passione numero uno e sono contentissimo e fortunatissimo a fare questo lavoro.

Se però avessi soldi infiniti probabilmente non farei alcune cose che faccio, perché anche io nel mio piccolo scendo a compromessi. Ovviamente non è abbastanza per rendermi infelice, però se proprio volessi fare le cose con il massimo dell’autenticità, ci sarebbero delle cose che non farei.

Mi concentro anche io sul mettere da parte i soldi. A prescindere da questo a me non piace essere schiavo delle trappole, della società e del lusso ed è per questo che è assolutamente utile il tema della frugalità e dell’imparare a vivere con poco ma felicemente. Magari non diventerò un uomo dei boschi, ma comunque un po’ di frugalità aiuta a non diventare uno schiavo del consumismo. Inoltre, tutto questo mondo è utile per imparare molte più informazioni sugli investimenti a lungo termine, cosa che comunque mi serve perché a prescindere da quando vorrò andare in pensione è fondamentale saper gestire i propri soldi, anche nei mercati finanziari.

Detto ciò, non penso che il mio obiettivo sia di andare in pensione a 30 anni. Verosimilmente io mi vedo nel futuro come un imprenditore, quindi i soldi che guadagno li reinvestirò in altri progetti e, se tutto va bene, sarò comunque ricchissimo.

La critica numero uno che voglio fare a questo tipo di mondo è il fatto che non ho visto molta attenzione sull’aspetto dei guadagni.

Fra i miei coetanei, infatti, il problema principale che ho potuto constatare non è il risparmio ma il guadagno.

La maggior parte dei giovani della mia età non lavorano, ci sono persone che arrivate a trent’anni non sanno neanche come si lavora. Per queste ragioni secondo me adesso l’attenzione, almeno in Italia, deve essere posta sul riuscire a guadagnare, lo scoglio numero uno.

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